Chi sono

Ciao a tutti, sono un vegetariano, per la precisione (l’ho scoperto da poco) un latto-ovo-vegetariano. Perché questa precisazione? Perchè è cosi che posso definirmi, o meglio è cosi che è definito nella letteratura scientifica chi come me non si ciba di carne ma consuma latte e uova. Le varianti dell’alimentazione a base vegetale sono tre:

  • latto-ovo-vegetariana
  • latto-vegetariana (o ovo-vegetariana)
  • vegana (100% vegetale)

Quando dico che sono vegetariano mi è capitato di sentire (o leggere) dal mio interlocutore: “Anch’io sono vegetariano ma mangio il pesce” oppure “Anch’io sono vegetariano ma ogni tanto mangio la carne”.

Ecco, queste persone che pensano di essere vegetariane ovviamente non lo sono. Essere vegetariano vuol dire escludere dalla propria alimentazione ogni tipo di carne di animale e derivati. Quindi non basta non mangiare carne di mucca o di maiale per definirsi vegetariani. Anche i pesci, i molluschi e i crostacei sono animali! Ebbene sì, non mangio frutti di mare, cosa che ho fatto nei primi 25 anni della mia vita.

Ed è questo il mio maggior rimorso, non essere nato vegetariano e aver aspettato 40 anni suonati per diventarlo. Perché non l’ho fatto prima?

Il motivo è semplice, troppo facile vedere servirsi sul piatto del prosciutto crudo, un panino con wurstel e ketchup, tanti affettati, fette di carne, ecc. E non mi riferisco (solo) al fatto di non dover uccidere personalmente gli animali.

Nelle città in cui viviamo il rapporto con gli animali è limitato a quelli domestici, tanto é vero che nessuno si sognerebbe di mangiare il proprio cane o gatto. Mancando il contatto con mucche e maiali come si può emotivamente sentirsi a loro legati? Semplicemente ce ne freghiamo di loro, della loro vita, delle condizioni terribili in cui sono allevati per poi sfamarci.

Restiamo indignati dai servizi di Striscia la Notizia in cui il bravo Edoardo Stoppa mostra il maltrattamento subito da tanti poveri animali ma a fine servizio abbiamo già dimenticato e siamo pronti ad addentare un bel panino al prosciutto. Perchè nel nostro cervello non avviene nessuna associazione prosciutto=maiale. Il prosciutto è prosciutto. Punto.

Il caso ha voluto che diventassi vegetariano il giorno di Pasqua di tre anni fa. Ero in giardino dove ci sono un po’ di prodotti coltivati. Il vicino di casa che già allevava galline da qualche tempo aveva portato dei conigli. Questi conigli spesso e volentieri sconfinavano nel mio giardino. Non avevano nessuna fiducia in me e non si lasciavano mai avvicinare. Potevo solo osservarli e scattare qualche foto. Sapevo che fine avrebbero fatto e non volevo accettare la cosa. Passarono alcuni mesi, poi un giorno mentre passeggiavo in giardino, girai la testa e vidi la terribile scena: coniglio appeso, colpo in testa con un bastone e subito dopo aperto con un arnese affilato. Tutto in pochi secondi. Non potevo crederci.

Ora direte che sono diventato vegetariano perché ho assistito a quella scena. La risposta è sì, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso o meglio il raggiungimento di quella maturazione a cui non avevo mai avuto il coraggio di arrivare.

So benissimo che in passato tante famiglie sono sopravissute allevando e mangiando animali e che questo è senza dubbio il minore dei mali. Oggi quello che è veramente grave sono gli allevamenti intensivi, dove l’animale è privato di ogni dignità, costretto in spazi angusti che non gli permettono di muoversi, senza mai vedere la luce del sole. Vengono mantenuti in vita per essere imbottiti di prodotti che ne aumenteranno la crescita a dismisura, prima di essere uccisi e finire sulle nostre tavole.

Ma allevamento familiare o intensivo che sia, si tratta di uccidere un essere vivente che non è nato per sfamare l’uomo. Quel coniglio amava il sole, amava l’erba, amava gironzolare nel mio giardino. Di certo non avrebbe voluto finire in un piatto per essere mangiato.

Non ho mai provato a convincere un onnivoro a diventare vegetariano. Bisogna essere pronti per farlo. Io ci ho messo 40 anni, troppi. Sono cresciuto in un paese di mare, ho mangiato ricci, cozze e lumache di mare fin da bambino. E pesce, tanto pesce.

Perchè non sono vegano? Come si è capito la mia scelta di essere vegetariano non è stata causata dal voler seguire una dieta più salutare ma da motivi etici. Non ho il diritto di togliere la vita ad un altro essere vivente per cibarmene.

Nella carne sono contenuti nutrienti dannosi all’organismo che rappresentano fattori di rischio delle principali malattie croniche. Anche gli alimenti di origine animale indiretta causano gli stessi danni perciò se si guarda l’aspetto salutistico latticini e uova andrebbero ugualmente eliminati. Si consiglia perlomeno di consumali in quantità limitata.

La mia scelta etica di diventare vegetariano non mi vede in contrasto con l’assunzione di latte e uova. A dire il vero per un certo periodo ho avuto dei dubbi sulle uova e per il momento ho lasciato la situazione in stand by. Non le mangio direttamente ma se dovessero essere state usate dalla mamma per fare una torta non sto lì a rifiutare di mangiarla. Il latte (quello munto direttamente) invece lo consumo miscelandolo con il caffè in una tazzina.

Sono vegetariano da quasi 3 anni. I primi due mi sono preoccupato semplicemente di non mangiare carne, pesce, affettati vari. Poi ho capito che questo non basta. Da un po’ di tempo a questa parte sono entrato molto più nell’argomento, cerco di essere un vegetariano meno superficiale e più consapevole e sono sempre più propenso alla sperimentazione per rendere la mia dieta sempre più variegata.

Posso dire che diventare vegetariano è molto meno difficile di quanto si possa pensare. Non l’ho mai sentito come un sacrificio e amando tantissimo i legumi, la frutta, la frutta secca e i cereali le cose sono state davvero semplici.

 

 

 

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